Arriva il monopolio della ricarica a 45 cent al kwh?

Riporto per intero una nota di stampa (così non devo rispiegare tutto daccapo). Una notizia che ha riempito tutti i quotidiani di infinito giubilo e che a vista sembra finalmente la svolta per le auto elettriche. Temo invece che sia l’inizio dell’ennesima posizione dominante e condizionante il mercato. Da tempo si sa che Enel vuol vendere energia per le auto elettriche e che il prezzo potrebbe essere di circa mezzo euro a kw dalle colonnine di ricarica rapida e normale.

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Un diluvio di soldi dalla Bei (Banca Europea degli Investimenti) soltanto per un unico operatore crea le premesse per un monopolio de facto. Provo allora a porre alcune domande ai decisori politici:

  1. se non sia il caso di fissare un prezzo di mercato calmierato  garantito per il prelievo di energia dalle colonnine di ricarica;
  2. se non sia il caso di prevedere nelle piazzole che saranno destinate alle colonnine Enel anche altrettanti spazi per altri operatori privati che vorranno aggiungersi in futuro;
  3. se non sia il caso di liberalizzare le colonnine private ad uso singolo o di gruppi di utenti e se non sia il caso di prevedere un prestito a tasso zero anche ai privati;
  4. se non sia il caso di liberalizzare completamente le power wall ovvero le semplici prese di ricarica da parete equiparandole ad una presa elettrica;

 

Insomma spero che qualcuno ascolti queste proposte che provengono dalla riflessione sulla mobilità di transizione elettrica e dual fuel fatta ad Ecofuturo affinché mobilità elettrica, energie rinnovabili e democrazia energetica possano rappresentare un miglioramento delle condizioni ambientali ma anche un allentamento della morsa speculativa sugli automobilisti operata nell’era del petrolio.

Ci auguriamo che l’Autorità antitrust si svegli prima che, ancora una volta, con i soldi di tutti si facciano gli interessi di qualcuno.

Fabio Roggiolani 
V.Pres. Ass Giga-FREE e cofondatore Ecofuturo festival

 

ecco la notizia: 

AUTO ELETTRICHE: BEI SOSTIENE IL PIANO DI ENEL PER 14.000 NUOVE COLONNINE DI RICARICA

Finanziamento di 115 milioni di euro destinato alla controllata Enel X Mobility s.r.l. per l’installazione delle infrastrutture di ricarica in tutta Italia nel periodo 2018-22

Roma, 27 luglio 2018 – La Banca europea per gli investimenti (BEI) è al fianco di Enel nel piano di installazione di circa 14.000 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici in tutta Italia nei prossimi cinque anni. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi a Roma tra la BEI ed Enel X Mobility, controllata di Enel X, la Unità del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali. Enel X Mobility sarà infatti destinataria di un finanziamento complessivo di 115 milioni di euro e della durata di 10 anni, garantito da Enel Spa, di cui 50 milioni di euro già perfezionati.

Per la BEI, che sosterrà circa il 50 per cento dell’investimento complessivo di Enel X Mobility, l’operazione rientra in uno dei principali filoni di attività: il finanziamento di progetti di contrasto al cambiamento climatico nei settori dell’innovazione e mobilità sostenibile. 

Enel X è impegnata a dare un forte impulso allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia con il suo Programma nazionale che punta a dotare il Paese di 7mila punti di ricarica entro il 2020, fino ad arrivare a 14.000 entro la fine del 2022, investendo circa 300 milioni di euro.

“Siamo fortemente impegnati a dare all’Italia un contributo decisivo all’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile. Il nostro piano è ambizioso ed è importante avere la BEI al nostro fianco per realizzarlo -  dichiara Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel - Realizzeremo una infrastruttura capillare e tecnologicamente avanzata, che contribuirà ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione in Italia e porterà grandi benefici per l’ambiente, il sistema economico, le imprese e i cittadini, migliorandone la vita quotidiana e le abitudini di spostamenti e consumi”.  

Con Enel abbiamo un lunga tradizione di attività, sempre con una grande attenzione ai temi ambientali e rivolta a massimizzare i benefici finali per famiglie e Pmi: dopo le operazioni per la modernizzazione delle centrali o l’impegno da 1 miliardo per l’installazione di 41 milioni di nuovi contatori digitali, siamo ora particolarmente soddisfatti di sostenere questo progetto: l’auto elettrica contribuirà a migliorare la vita della popolazione in termini di minor inquinamento atmosferico e acustico” - sottolinea Dario Scannapieco, Vice-Presidente della BEI.

La rete capillare di ricarica di Enel X sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (oltre 150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Oltre il 60% dei punti di ricarica verrà installato nelle grandi aree metropolitane e nelle altre città, mentre la restante parte garantirà una prima copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e sulle strade a lunga percorrenza. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane, o i 46 siti dei progetti E-VIA FLEX-E e Central European Ultra Charging, sempre co-finanziati dalla Commissione Europea, che consentiranno la ricarica ad alta potenza di veicoli con autonomie superiori a 400km e che saranno in commercio a partire da fine 2018, un passaggio importante verso l’arrivo del mercato di massa dell’auto elettrica.

Per la realizzazione del Programma nazionale Enel X sta procedendo con l’attuazione di accordi con Comuni, Regioni, istituzioni e operatori commerciali per la posa delle infrastrutture di ricarica in aree pubbliche o private accessibili al pubblico.

Ad oggi oltre 350 comuni hanno siglato un protocollo di intesa con Enel X per l’installazione di infrastrutture di ricarica.

 

 

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