Mobilità elettrica ed ibrida: 2030 anno di consacrazione definitiva

E' solo di pochi giorni fa la alquanto inaspettata virata di Sergio Marchionne, AD di FCA, sul futuro dell’auto elettrica in occasione del recente Salone internazionale dell’auto di Detroit, ed a stretto giro è arrivato anche un nuovo interessante studio del The Boston Consulting Group, dal titolo “Electric Car Tipping Point", che indica nel 2030 l’anno della consacrazione delle auto elettriche, con i veicoli ibridi e full electric che conquisteranno la metà del mercato globale.

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Un quesito davvero attualissimo quello a cui il Boston Consulting Group ha provato a rispondere in tema di mobilità elettrica circa quali saranno i tempi prima per una definitiva diffusione di massa delle auto elettriche, definendo anche la road map con le tappe intermedia dei prossimi 12 anni.
Nel nuovo studio, gli analisti statunitensi hanno individuato almeno tre step:

  •  Fino al 2020 i motori a combustione interna domineranno ancora il mercato dell’auto, con le e-car e le auto ibride che per i costi non ancora pienamente accessibili per tutti i guidatori più green.
  •  Tra il 2020 e il 2025 le case automobilistiche inizieranno una fase di "promozione" dell'auto elettrica, mosse anche da sempre più stringenti standard emissivi da rispettare.
  • La terza fase, che non inizierà prima del 2030, si ipotizza che la metà del mercato automobilistico potrebbe essere pienamente elettrificata.

Più nel dettaglio tra il 2020 e il 2025 si assisterà alla svolta dell’intero settore automotive con i veicoli elettrici “ibridi leggeri”, cosidetti “mild hybrid” con sistemi a 48 volt, ibridi elettrici plug-in ed elettrici a batteria, vedranno incrementare significativamente le loro quote di mercato con le case automobilistiche costrette a rispetto di standard emissivi sempre più severi, incentivando soprattutto le vendite di auto a propulsione alternativa. Sarà dopo il 2025 che le vendite dei veicoli elettrici, in particolare quelli full electric a batteria, saliranno grazie al progressivo calo dei prezzi delle batterie e alla crescente domanda dei consumatori basata sul cosidetto TCO (Total Cost of Ownership), vale a dire il costo totale per acquisto, installazione, gestione, manutenzione e smaltimento di un bene, che spingerà anche le soluzioni di mobilità condivisa, con i motori a combustione interna che passeranno dall’attuale 96% di quota di mercato odierna a circa il 50% del parco veicolare totale nel 2030.
Sul fronte dei veicoli con motore a combustione interna, fino al 202° sui grandi mercati, l’industria automobilista, grazie ai miglioramenti tecnologici degli stessi riuscirà a rispettare gli stringenti standard di emissione, mentre dopo questa data si assisterà ad una rivoluzione, soprattutto in Europa, dove i motori diesel passeranno dal 48% del mercato nel 2016 al 36% nel 2020, a causa dei costi sempre più elevati necessari per rispettare gli standard di emissioni soprattutto di biossido di azoto (NO2).

 

Fonte: Studio BCG - Electric Car Tipping Point

Contestualmente il costo delle batterie, che costituisce la voce più importante per l’auto elettrica, che sta già diminuendo velocemente, scenderà tra gli 80 e 105 dollari/kWh entro il 2025 e tra i 70 e i 90 dollari/kWh entro il 2030.

Fonte: Studio BCG - Electric Car Tipping Point

Lo studio evidenzia anche come tali dinamiche assumeranno connotazioni differenti tra le diverse regioni del mondo, dipendenti dal TCO e dalle diverse politiche nazionali. Emblematico il caso cinese, dove le fortissime pressioni ambientali in termini di inquinamento atmosferico, ha determinato che la Cina sia oggi il mercato principale per i veicoli elettrici, grazie soprattutto ai costi bassi dell’elettricità.
Sul fronte europeo viene scontato invece un elevato costo dell’elettricità e un minor chilometraggio rispetto a Cina e Stati Uniti, con l’eccezione della “perla” della Norvegia, ma una grande attenzione all’ambiente, malgrado o a causa di diverse spinte politiche, spingeranno fortemente le auto ibride dopo il 2025, che costituiranno circa il 33% del parco circolante, con quelle full electric,che raggiungeranno il 17%.
Negli Stati Uniti sarà invece il basso costo dei combustibili a portare a risultati simili, con la crescita dei veicoli elettrici che si concentrerà nei segmenti più piccoli e in ambiti urbani, con i veicoli nel segmento C che entro il 2030 saranno quasi interamente elettrici, mentre pick-up e grandi Suv continueranno ad essere animati da motori a benzina.
Il Giappone, patria storica dell’ibrido con i giganti Nissan, Toyota, sono proprio questi veicoli che continueranno a spopolare, con l’ibrido che supererà la quota del 55% del mercato entro il 2030.
Un elemento destinato ad imprimere nuova accelerazione per la mobilità elettricità sarà poi rappresentato dalla crescita delle auto in pool in azienda e del car sharing nel settore privato, con l’avvento delle auto a guida autonoma, che costituirà un ulteriore elemento rafforzativo per l’adozione dei veicoli ibridi ed elettrici.

Sauro Secci

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