Turismo nelle grandi capitali europee: una mappa dell’inquinamento atmosferico

Siamo al culmine della stagione turistica, nel mese solitamente consacrato alle vacanze come agosto, che ecco arrivare puntuale un approfondimento della ONG Transport & Environment (T&E), da sempre impegnata a livello europeo alle campagne legate all’inquinamento atmosferico ed alla qualità dell’aria con specifico riferimento al settore dei trasporti ma non solo che indica come trascorrere un lungo weekend in una delle 10 città europee più importanti ma anche più inquinate potrebbe avere lo stesso effetto sulla salute di 1-4 sigarette al giorno.

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L’ultimo studio della organizzazione riguarda lo stato della qualità dell’aria nelle dieci città europee più popolari come meta turistica, valutando gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico indotti dal trascorrere un weekend lungo in una di queste città parametrandolo a quello emblematico e significativo lasciato nell'ambiente dalle sigarette che avevamo analizzato in un post di alcuni anni fa (vedi post "Fumo e inquinamento: quello lasciato nell’ambiente dalle sigarette è da brivido")  

La parametrizzazione dei risultati, tradotti in numero di sigarette fumate per ogni giorni di soggiorno. A questi risultati si è giunti dall’analisi di diverse fonti. Il parallelo tra l’inquinamento atmosferico e il fumo delle sigarette si basa sulla metodologia di Berkeley Heart, incentrata sulle polveri sottili e sperimentata in Cina nel 2015 (vedi immagine seguente). A differenza dei dati mensili, facili da trovare, si tratta della prima volta, secondo l’ONG Transport & Environment (T&E), autrice dello studio, che le statistiche sui flussi turistici e i dati sulla qualità dell’aria in tempo reale sono stati combinati nella elaborazione, per avvisare i turisti sui rischi che potrebbero correre in questa estate 2018.

La maglia nera della classifica delle città considerate va a Praga e Istanbul, seguite a ruota da Milano e Londra (vedi immagine di testata).  Trascorrere un fine settimana estivo nelle 10 città più famose d’Europa rischia di avere un costo superiore a quello ipotizzabile non tanto a livello economico, quanto sanitario dal momento l’inquinamento atmosferico presente in questi centri urbani danneggia i polmoni di tutti, grandi e piccini, come se tutti fossero costretti a fumare da una a quattro sigarette al giorno.  Nel caso della capitale inglese Londra, che ogni anno ospita almeno 19 milioni di turisti stranieri, trascorrere 4 giorni di vacanza in città equivale agli effetti sulla salute di quasi 3 sigarette. L’equivalente di 4 sigarette, invece nelle due capoliste Istanbul e Praga3 a Milano2 a Roma e a Parigi.

Si tratta del primo studio che effettua una valutazione dell’impatto della qualità dell’aria sul turismo, con l’organizzazione che si prefigge di fornire ai vacanzieri un punto di vista diverso sul rischio al quale si espongono recandosi in una grande città europea durante le ferie estive.

Passando alle fonti di inquinamento estivo urbano come ipotizzabile, vi è il traffico automobilistico, con le case automobilistiche che non rispettano le leggi sull’efficienza dei carburanti e mettono in commercio veicoli più inquinanti di quanto dovrebbero, con l’industria che sostiene che i moderni motori diesel sono puliti, ma con i controlli che rivelano che la maggior parte genera emissioni fino a 18 volte più alte del limite legale per gli ossidi di azoto (NO2).

Sulla campagna il commento di Jens Müller, coordinatore di T&E, secondo il quale: “Quando l’inquinamento atmosferico è alto, ci viene detto di evitare di mangiare o fare attività fisica all’aperto. Ma andare in giro per le città e mangiare sulle terrazze dei ristoranti è ciò su cui si basa una vacanza. In questo momento, i turisti, inclusi i bambini, sono più o meno costretti a fumare, in termine di effetti sulla salute”.

Un problema, quello dell’inquinamento atmosferico nelle grandi aree urbane che impatta anche sulle modalità di monitoraggio e sulla corretta collocazione delle postazioni di rilevamento, visto che sembra che alcune autorità preparano le stazioni di monitoraggio in modo da nascondere i risultati negativi, posizionandole in parchi, strade calme o spegnendole del tutto, tanto che la Commissione Europea sta agendo per vie legali contro i governi di Romania e Belgio a causa di simili comportamenti.

Come abbiamo già avuto modo di parlare altre volte sono già diversi i casi nei quali gruppi di cittadini stanno lanciando progetti di monitoraggio dal basso che rivelano che la qualità dell’aria è peggiore rispetto ai dati ufficiali in paesi come l’Italia, con  Cittadini per l’aria Onlus, (che si è distinta proprio con T&E per una campagna di monitoraggio sul traffico navale di cui abbiamo dato conto in un post), GermaniaBulgaria e Belgio. Nel frattempo, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Ungheria e Romania fanno fronte a sanzioni miliardarie per aver infranto gli standard di inquinamento atmosferico dell’UE. L’inquinamento atmosferico è il secondo problema ambientale più grave per l’Europa e uno studio suggerisce che i turisti stanno evitando Hong Kong a causa della scarsa qualità della sua aria.


Link studio Transport & Environment 

Sauro Secci

 

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