E' nato "SOS RINNOVABILI", contro il DL Rinnovabili

sos rinnovabiliUna interessante iniziativa: è recentemente nato un sito internet, SOS RINNOVABILI, dal momento che, scrivono gli autori, "in questi giorni, con l'approvazione del decreto sulle energie rinnovabili da parte del Consiglio dei Ministri, si decide la morte delle energie rinnovabili in Italia.

Quindicimila famiglie rischiano di perdere in pochi mesi il posto di lavoro, un indotto che occupa altre 100.000 persone sarà colpito.E' un prezzo altissimo, in termini sociali ed economici, che verrà pagato da uno dei pochissimi settori produttivi non colpiti dalla crisi e da un numero importante di lavoratori e famiglie.In queste condizioni, un'industria nascente sarà condannata a morte prima ancora di essere diventata pienamente adulta.

Noi vogliamo salvarla, per evitare che un altro importante settore, unico in fase cresente, della nostra economia cada vittima di contrapposti interessi e di battaglie ideologiche. E per dare un futuro alle nostre famiglie e ai nostri figli che si trovano oggi incolpevoli nella precarietà e nell'incertezza".

L'appello che viene lanciato è questo: "vogliamo dare voce alle nostre idee. non possiamo rimanere fermi, non possiamo rimanere impassibili davanti a questi atteggiamenti dei media e della politica. Facciamo qualcosa contro queste ingiustizia. Siamo un numero davvero imponente e se mettiamo in comune le nostre energie possiamo ottenere risultati straordinari. Inviamo la nostra migliore idea a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e condividiamo assieme le prossime azioni da fare".

Il DL Rinnovabili approvato dal Governo:

  • è un duro colpo per il fotovoltaico;
  • mette a rischio migliaia di posti di lavoro e tante imprese;
  • è in contrasto con la Costituzione e con la disciplina Comunitaria.

Ecco, pertanto, un'idea: "possiamo convincere il Presidente Napolitano a non firmarlo per MANIFESTA INCOSTITUZIONALITA'. In queste ore c'è una grande mobilitazione tra associazioni, imprese e semplici privati per sensibilizzare il Presidente Napolitano e chiedergli di non firmare il Decreto.

Facciamo uno sforzo tutti per far capire quanti siamo e quanto le rinnovabili stanno a cuore agli Italiani inviando e facendo inviare una lettera (ovviamente firmata) da quanti più amici possibili al Presidente della Repubblica ed alla c.a. del dott. Salvatore Sechi e del prof. Carlo Guelfi c/o l’ufficio di Presidenza (Piazza del Quirinale, 00187, Roma). E-mail a cui inviare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , fax: 06 46 99 31 25 , telex: 06 62 00 22. Esiste anche la possibilità di inserire il testo in una casella già predisposta dagli uffici del quirinale : https://servizi.quirinale.it/webmail/missiva.asp".

Clicca qui per il testo della lettera. Ulteriori dettagli sulla home page del sito.

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