Ricarica bidirezionale: un nuovo progetto da record a Torino-Mirafiori

La ricarica di mezzi elettrici in modalità bidirezionale, definita "Vehicle-to-Grid" (V2G), molto importante per il bilanciamento delle rete  nei nuovi scenari di mobilità elettrica, sta vedendo un nuovo importante progetto congiunto tra FCA, Engie Ep. e Terna che stanno lavorando insieme per testare la nuova modalità di ricarica V2G nel complesso di Mirafiori, con il nuovo impianto che nel 2021 consentirà l'interconnessione fino a 700 veicoli elettrici. (Fonte foto di copertina: FCA) 

 

Si tratta di un nuovo importante progetto presentato in questi giorni a Torino da FCA, Engie e Terna che realizzeranno insieme quella che si propone come la più grande infrastruttura di ricarica bidirezionale del mondo, che vedrà entro il 2021 nell’hub logistico di Drosso (complesso Mirafiori), 12mila moduli fotovoltaici che alimenteranno la nuova infrastruttura che permetterà a 700 auto elettriche di far dialogare le proprie batterie con la rete elettrica nazionale. 

In occasione della inaugurazione del progetto sono state rese operative le prime 32 colonnine V2G, capaci di permettere la connessione simultanea di 64 veicoli, in una fase che consentirà ai partner del progetto la sperimentazione della tecnologia della ricarica bidirezionale e la gestione logistica del parcheggio, prima di passare alle successive fasi di ampliamento progettuale.

Un progetto davvero ambizioso per l'Italia, nel contesto di competitività europea nel settore, con la normativa sulla ricarica bidirezionale che ha preso forma nel nostro paese solo a febbraio 2020, con uno specifico decreto recante criteri e modalità per favorire la diffusione della nuova tecnologia a livello nazionale, in un provvedimento che stabilisce le modalità con le quali le auto elettriche e le speciali colonnine V2G possano partecipare al mercato per i servizi di dispacciamento (MSD).

Si tratta di una prima tappa di un lungo percorso quello di FCA, ENGIE Eps e Terna, che utilizza le rispettive competenze per la creazione di un modulo  capace di scambiare energia con la rete in modo intelligente, fornendo un contributo importante al bilanciamento del sistema elettrico nazionale.

La tecnologia bidirezionale V2G permette contestualmente sia di ricaricare i veicoli elettrici sia di restituire energia alla rete ed è importante per questo che sia il veicolo che la infrastruttura di ricarica utilizzino un protocollo comune, aspetto quest'ultimo che costituisce proprio l'obiettivo del nuovo progetto. Nella seconda fase del progetto ci si concentrerà invece maggiormente sulle economie di scala, legate anche alla prossima definizione, da parte del governo, dei nuovi incentivi dedicati.

Come spiega Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility di FCA “Ora dovrà seguire un completo framework normativo, riferito alla giusta remunerazione dei servizi di stabilizzazione alla rete e a copertura dei costi aggiuntivi associati all’installazione dei dispositivi di connessione bidirezionali e dei sistemi di misura, ai fini dell’erogazione dei servizi ancillari

Sulle strategie di settore di FCA il commento di Pietro Gorlier, Chief Operating Officer della region EMEA del gruppo: FCA sta investendo 5 miliardi di euro, che toccano tutti i nostri stabilimenti, di cui due per il comprensorio di Mirafiori. In questo contesto, oltre al V2G si inseriscono numerosi altri progetti, come i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units: una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità e contribuendo così alla riduzione delle emissioni per oltre 5 mila tonnellate di CO2. O il Battery Hub che prevede l’assemblaggio di batterie con l’uso di tecnologie all’avanguardia”.

Segnali importanti per cercare di recuperare il terreno perduto in questi ultimi anni da parte di FCA ed un contributo importante per la stabilità del sistema elettrico nazionale. 

A seguire un breve video che illustra la predisposizione del nuovo sito del progetto

 

La Redazione di Ecquologia

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