Grande Vittoria per la petizione #BastaAmianto: previsto premio per sostituzione amianto con fotovoltaico

Un entusiasmante percorso quello intrapreso alcuni mesi fa da Annalisa Corrado di Kyoto Club, figura di grande impegno in ambito energetico e ambientale dell'associazionismo e della politica italiana, che proprio nei giorni scorsi ha consegnato al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa le oltre 55.000 firme raccolte, dopo che lo stesso Ministro, insieme al Presidente della Commissione Industria del Senato Gianni Girotto, si erano impegnati  a ripristinare l'incentivo per chi bonifica le superfici in amianto installando impianti fotovoltaici, come chiesto dalla petizione.

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Infatti sembra proprio che nel decreto FER che incentiverà le rinnovabili elettriche per il triennio 2018-2020 sarà inserita una premialità per chi sostituisce i tetti di amianto con pannelli solari fotovoltaici.

Ad annunciare la svolta è stato, proprio in occasione della consegna delle firme, il presidente della Commissione Industria del Senato Gianni Girotto, presente anche ad Ecofuturo Festival a Padova il 19 luglio scorso insieme ad Annalisa Corrado, con la petizione #BastaAmianto (link articolo), promossa con grande entusiasmo anche da questo portale, che permetterà il ripristino di uno strumento di grande efficacia, terminato nel 2013 con la fine del Quinto Conto energia, il quale riconosceva un premio tariffario per gli impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture su cui era stata effettuata la completa rimozione dell'amianto. Si trattò di una misura che permise allora, in quel breve spazio temporale, la bonifica di oltre 20 milioni di metri quadri, con la realizzazione di impianti fotovoltaici per oltre 2.000 MW di potenza installata.

Una grande occasione per il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che nella circostanza ha affermato che "sostituire tetti con pannelli fotovoltaici ha la doppia valenza di ridurre la contaminazione da amianto e sviluppare una coscienza e una sensibilità verso le energie rinnovabili. Su questo quindi ci sarà il nostro impegno ma non basta. La cabina di regia sull'amianto valuterà anche il tema, altrettanto importante, dello smaltimento. L'Italia ha un enorme deficit su questo e camion carichi di amianto percorrono il Paese per trovare discariche al nord o all'estero. Serve una riflessione profonda che tenga conto anche delle più moderne tecnologie inerenti l'inertizzazione e la messa in sicurezza".

Sicuramente un passaggio importante nel lungo ma irrinunciabile cammino di messa in sicurezza del nostro paese da questo silenzioso e scomodissimo killer, simbolo negativo del XX scolo e che sta proseguendo la sua lunga, cupa e spettrale ombra di morte e sofferenza in questo secolo, anche per i suoi lunghissimi tempi di latenza nell'organismo umano prima di insorgere in patologie davvero devastanti e terribili.  

Le stime che riguardano l'amianto nel nostro paese, a distanza di oltre 26 anni, da quel 1992 che ne segnò la messa al bando, parlano ancora di una presenza attuale di quantità che vanno dai 32 ai 40 milioni di tonnellate di amianto, con oltre 75.000 ettari di contaminazione accertata dei territori, per non parlare dei decessi legati all’esposizione da amianto, stimati ogni anno tra i 3.000 e i 6.000.

 

Un grande segnale questo significativo risultato della Petizione #BastaAmianto, al quale auspichiamo si possa aggiungere presto un altra petizione gemella, come quella di #EnergieLibere, promossa da Fabio Roggiolani, Vice Presidente di Giga-FREE e cofondatore di Ecofuturo Festival (link articolo e petizione

 

Sauro Secci 

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