Emissioni veicoli pesanti: nuove regole UE

Poco dopo l'evento "CIODUE: come rimetterla in equilibrio tra cielo e terra", organizzato il 6 giugno scorso dalla rete di Ecofuturo Festival presso il parlamento Europeo di Bruxelles (link articolo), in collaborazione con l'europarlamentare Dario Tamburrano (EFDD-M5S) e dove, tra le altre, sono state presentate specifiche ecotecnologie legate all'utilizzo del biometano e del bioGNL anche attraverso strategie di revamping di mezzi diesel ciroclanti, ecco arrivare l'approvazione, da parte della Plenaria di Strasburgo del nuovo regolamento sul monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di CO2 e dei consumi dei nuovi mezzi pesanti  immatricolati nell’Unione.

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L’Europarlamento ha approvato la proposta di regolamento che individua specifiche prescrizioni per il monitoraggio e la comunicazione dei dati su consumo di carburante e di CO2 per autobus, autocarri, autoarticolati e autotreni. Con 612 voti favorevoli, 56 contrari e 11 astenuti la planaria di Strasburgo si è pronunciata l’ultima volta sul provvedimento, dopo l’accordo raggiunto con il Consiglio dell’UE sul testo.

Come spiega il relatore della proposta,  Damiano Zoffoli (S&D), si va a colmare “una grave lacuna”, dal momento che, a differenza di quanto già accade nel mondo dei veicoli leggeri, le informazioni disponibili su consumi ed emissioni dei mezzi pesanti sono attualmente basati su metodologie di prova e simulazione differenti in funzione del produttore, risultando così assolutamente non comparabili e raffrontabili, alleggerendo così i produttori dalla fondamentale spinta all'innovazione, mai come oggi così prioritaria. Come tiene a precisare lo stesso relatore Zoffoli "nell’arco di due anni sul sito dell’agenzia europea dell’ambiente saranno disponibili i dati sulle emissioni di anidride carbonica e sui consumi di tutte le categorie di mezzi pesanti di nuova produzione.

Entrando nel merito dei contenuti, le nuove regole UE sui veicoli pesanti introducono per la prima volta verifiche obbligatorie e sanzioni amministrative, con le  autorità nazionali preposte che dovranno comunicare a Bruxelles la marcatura VIN (Vehicle Identification Number) di ogni nuovo autobus, camion e tir di nuova immatricolazione. A carico delle case produttrici produttrici invece, è previsto l’obbligo di inviare annualmente i risultati delle simulazioni eseguite attraverso lo specifico software VECTO (Vehicle Energy Consumption Tool) sui parametri tecnici legati a CO2 e consumi. Tutte le informazioni così acquisite confluiranno in un apposito registro presso la Commissione europea e saranno comparate con risultati dei test in condizioni reali di guida.

Sull'introduzione del nuovo regolamento anche il commento della europarlamentare Eleonora Evi (EFDD-M5S), intervenuta anche all'evento di Ecofuturo a Bruxelles del 6 giugno scorso nella sessione "Riconversione dei trasporti marittimi e terrestri" , secondo la quale, "grazie a questo registro, pubblico e gratuitamente accessibile, le PMI e le amministrazioni pubbliche potranno comparare le prestazioni dei modelli disponibili sul mercato ed effettuare scelte d’acquisto informate che, mi auguro, possano ricadere sui veicoli più performanti, che generano il maggior risparmio di carburante, riducendo le emissioni”. La stessa eurodeputata di EFDD-M5S ha anche precisato come "da subito avevamo chiesto che i dati sulle prestazioni dei motori fossero totalmente pubblici e siamo contenti che così sarà. Siamo anche soddisfatti che si sia trovato un bilanciamento sull’aerodinamicità, un parametro “sensibile” sul piano della concorrenza, che però incide moltissimo sul consumo di carburante”.

Si tratta di un primo significativo passo per arrivare finalmente a fissare prossimamente standard obbligatori sulle emissioni di CO2 anche per i mezzi pesanti.

 

Sauro Secci

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