Scopri da dove viene l'elettricità nel tuo paese: una mappa in tempo reale

Il parametro di intensità di carbonio è oramai essenziale per la valutazione dei modelli energetici dei singoli paesi e per questo, sia per gli operatori energetici, che per chi si interessa a vario titolo di energia e di ambiente, è da alcuni mesi disponibile un interessante strumento online che fornisce i dati in tempo reale, con appena un’ora di ritardo, relativi ai consumi di energia elettrica ed alle conseguenti emissioni di CO2 di tutti i paesi dell’Unione Europea.

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Si tratta di una realizzazione della innovativa start up “Tomorrow”, animata dal giovane esperto di informatica Olivier Corradi (foto a destra). Dietro questo progetto vi era inizialmente la volontà di capire come si potesse concretamente passare al consumo di energia rinnovabile, partendo proprio dalle informazioni fornite da questo nuovo strumento capace di spsiegare come e con quali fonti si stia producendo e consumando elettricità a livello puntuale nei diversi paesi europei, con la possibilità, per alcuni paesi, di fornire anche il prezzo dell’elettricità del giorno prima.
Alla base della nuova mappa in tempo reale, i dati forniti da ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators) (link sito), l'organizzazione che raggruppa gli operatori di rete europei, con integrazione di ulteriori informazioni provenienti dall’operatore di rete francese RTE. Un algoritmo fornito dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) permette poi di misurare il livello di emissioni di CO2 per tipologia di fonte e per paese.
Eloquente il grafico seguente, riferito ad una schermata stratta dalla nuova piattaforma, fatta nella giornata del 30 gennaio 2017 alle ore 12:53, con il dettaglio della situazione del mix energetico dell'Italia e dove si può già visualizzare la situazione sinottica a livello europeo, attraverso un parametro come l'intensità di carbonio per la generazione elettrica, espressa in gCO2eq/kWh,  visualizzato attraverso diversi colori e gradazioni con i quali sono rappresentati i singoli paesi, individuando già a colpo d’occhio nazioni decisamente a bassa intensità di carbonio come la Norvegia con 32 gCO2eq/kWh nsità di carbonio per la generazione elettrica o la Svezia, con la loro elevata produzione da idroelettrico e la Francia, grazie al nucleare.

 

Nella stessa mappa, saltano subito agli occhi anche le “maglie nere” come il caso della Polonia, autentica “macchia nera” che presenta un mix elettrico basato quasi totalmente sulle centrali a carbone e lignite con una intensità di carbonio di 761 gCO2 eq/kWh, di quasi 24 volte più alta di quella della Norvegia. Un paese la Polonia, da noi definita in un recente post come “la Cina d’Europa”, vista la fortissima dipendenza dal carbone (vedi post “Smog ed inquinamento atmosferico: anche l’Europa ha la sua Cina“).
A livello di operatività della mappa, cliccando su uno dei paesi tra quelli presenti, sono visualizzati i dati per fonte ed altre informazioni. Vengono inoltre visualizzate graficamente anche le quantità di elettricità esportata (sulla barra a sinistra) e importata (sulla barra a destra) da quel paese in uno specifico momento della giornata.
Per avere maggiori dettagli della produzione elettrica di diversi paesi europei (per zone o per la singola nazione), inclusa l’Italia, è utile anche la consultazione del sito ENTSO-E.

Sauro Secci

 

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