Giappone: è sempre più forte il movimento di protesta contro il nucleare

japan nuclear protest aganist fukushima power plant Una grande manifestazione di protesta contro l’attivazione di nuove centrali nucleari e di progetti per l’energia atomica ha avuto luogo ieri in Giappone . In tantissimi – 150.000 secondo gli organizzatori e 17.000 secondo le autorità di polizia – hanno presidiato per qualche ora le strade attornianti la residenza del primo ministro Yoshihiko Noda, principale promotore di una campagna energetica che intende riabilitare l’utilizzo del nucleare in Giappone, e la sede del Parlamento a Tokyo.


La folla, composta anche di mamme con i propri bambini e di uomini in tuta da lavoro che avevano appena smesso con le loro occupazioni, ha espresso la propria contrarietà al progetto del governo intonando sloga come “Non vogliamo un’altra Fukushima”, in riferimento al grave incidente nucleare che ha colpito l’arcipelago nipponico nel 2011.
Secondo i media locali, quella di ieri è stata la più grande adunata di protesta avvenuta in Giappone dagli anni Sessanta ed è indice di un interessamento consistente dei cittadini alla causa anti-nucleare, se si considera il grado di apatia e lo scarso livello di partecipazione che tradizionalmente caratterizzano il Paese a livello politico.
Il piano di Yoshihiko Noda e del suo esecutivo è quello di rimettere in funzione la centrale nucleare di Ohi, una località occidentale del Giappone. Ad Ohi verranno riattivati due reattori i quali, secondo le stime del governo, dovrebbero mettere in salvo il Paese da eventuali blackout energetici.


A causa del progetto nucleare Noda sta attraversando un pericoloso calo di consenso. Emblematiche a tal proposito sono alcune delle dichiarazioni rilasciate da uno dei manifestanti presenti tra le vie di Tokyo ieri: “I giapponesi non hanno mai protestato contro il governo nazionale. Ora però dobbiamo farlo, o il governo metterà di nuovo in pericolo tutti noi”.

 

FONTE: Direttanews.it

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS