Climathon Latina: vince la Geotermia Profonda

Un grande momento di condivisione per la costruzione di nuovi modelli di sviluppo per il pianeta, quello svoltosi il 28 ottobre scorso a Latina, nell'ambito della maratona culturale e internazionale per il Clima, Climathon, giunta alla sua seconda edizione, che ha visto la città laziale in contemporanea con altre 59 città nel mondo, dibattere su questo cruciale tema per il futuro del nostro pianeta, rappresentando da sola l’Italia centrale e meridionale.

Un evento dal grandissimo livello di coinvolgimento che ha visto convenire a Latina ben 31 soggetti diversi, tra enti patrocinanti, contributori, associazioni di categoria, associazioni ambientali e associazioni cittadine.

L'iniziativa ha visto la fattiva partecipazione della Associazione Giga No Profit, da sempre in prima linea per l'affermazione del nuovo modello energetico distribuito e di una nuova geotermia, davvero sostenibile ed irrinunciabile per la sua continuità della risorsa, nel sempre più ampio scenario delle energie rinnovabili.

La strutturazione dell'evento in tavoli tematici ha visto l'Associazione Giga con Fabio Roggiolani e Giuliano Gabbani impegnata in quello della geotermia profonda dove insieme a Daniele D'Ottavio, con il quale erano già stati protagonisti dell'incontro organizzato dalla Regione Lazio, svoltosi lo scorso 7 ottobre a Roma presso lo spazio Europa (vedi post "Roma 7/10/2016: Convegno “Riscaldamento e raffrescamento da fonti energetiche rinnovabili”"). E' stato proprio il tavolo tematico sulla geotermia profonda ad essere stato selezionato come vincitore a fine giornata da una giuria competente ed indipendente che ha valutato le idee progettuali di ciascuno dei tavoli, selezionando il progetto “Geotermia Pontina”. Una idea, fortemente sostenuta da Giga, basata sull’attivazione e lo sviluppo del comparto geotermico del Territorio pontino al fine di un utilizzo sostenibile del calore terrestre, contribuendo al risparmio energetico, alla riduzione dei livelli emissivi di CO2, all’innovazione tecnologica, contribuendo nel contempo all'abbattimento delle famigerate polveri sottili, con l’obiettivo di creare un indotto legato alla creazione dell’offerta dei servizi geotermici tali da stimolare il mercato.

Il dato politico di grande rilevanza che emerge da questa giornata è che in una grande assemblea così partecipata, dove non sono mancate certo idee e proposte interessantissime, si sia deciso che questa è l'idea di svolta. 
 
Dopo l'approvazione nei giorni scorsi delle nuove linee guida sulla geotermia (vedi post "Geotermia a media e alta entalpia: dal MISE le nuove Linee Guida"  e la svolta di Castelfiorentino sul fronte dei riscaldamenti geotermici prosegue la striscia di positivi effetti della carta della buona geotermia di Abbadia San Salvatore ad appena un anno dal suo lancio.
 
 
La Redazione di Ecquologia
 

 

 

 

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