Gas for Climate: un piano per portare al 10% dei consumi la produzione di biometano in Europa

La notizia è di enorme rilevanza, non tanto sul piano concreto, perché le innovazioni ecologiche portate in agricoltura dalla strategia del “Biogasfattobene” facevano già prevedere obiettivi ambiziosi ed anche superiori ma perché a dirlo sono le major della distribuzione del gas.

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Si tratta del segno che si comincia a comprendere come la partita dei cambiamenti climatici riguardi tutti e che una azienda che gestisce la rete oggi, per mantenere un raporto di fiducia con la propria clientela, deve dimostrare di sapere cambiare, prevedendo ed anticipando il futuro.  Questo è anche il modo per evitare che il cambiamento precipiti addosso alle grandi aziende e faccia collassare la strategica rete di distribuzione o l’occupazione delle aziende stesse.

Venendo alla notizia, il consorzio “Gas for climate”, che raggruppa sette aziende europee di primaria rilevanza nel settore delle infrastrutture e della distribuzione del gas, tra cui l’italiana Snam, e due associazioni di riferimento nella filiera del biogas e del biometano, come EBA (European Biogas Association) e proprio il nostro CIB (Consorzio Italiano Biogas), ha presentato in questi giorni al Commissario europeo per il Clima e l’energia Miguel Arias Cañete un piano d’azione finalizzato ad incrementare la produzione di gas rinnovabile fino al 10% dei consumi europei, fornendo così un grande contributo al processo di decarbonizzazione sostenibile dell’Unione europea.

 

L’evento di presentazione è stata l’occasione per il Commissario europeo per sottolineare la necessità di incrementare i volumi di gas rinnovabile, affiancandolo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per decarbonizzare il sistema energetico europeo. A livello di contenuti, il piano Gas for Climate suggerisce la individuazione di obiettivi ambiziosi per il gas rinnovabile rispetto ai consumi finali di gas, raccomandando anche una armonizzazione delle norme sugli incentivi alla produzione di gas rinnovabile a livello europeo finalizzate al pieno riconoscimento del valore di questa nuova e strategica fonte energetica.

Era stata la società Ecofys, specializzata in studi climatici e nuove energie, nel febbraio scorso a presentare uno studio, presentato in occasione di BiogasItaly 2018, secondo il quale il potenziale di produzione di biometano e idrogeno rinnovabile in Europa ammonta a oltre 120 miliardi di metri cubi. Si tratta di una produzione di gas rinnovabile che utilizzata nelle esistenti infrastrutture assicurerebbe all’Ue un risparmio economico annuo quantificato in circa 140 miliardi di euro rispetto a uno scenario che non tenga conto del contributo del gas.

 

La Redazione di Ecquologia

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