Lo scooter elettrico diventa ultra-ecologico

be.e scooter elettrico design Il suo nome, Be.e, intenzionalmente somigliante al nome inglese dell’ape (bee), richiama quello della mitica Vespa, suscitando quindi spontanea simpatia in tutti gli appassionati dello scooter più classico. Si tratta di un modello elettrico, creato dai designer olandesi Simon Akkaya e Maarten Heijltjes, al servizio di Waarmakers.

La particolarità di questo mezzo a due ruote moderno già nell’aspetto è la monoscocca: niente acciaio e plastica, bensì bio-compositi. Perciò, una carrozzeria fatta esclusivamente di canapa, lino e bio-resina. Un veicolo leggero e senz’altro adatto alla vita di città, per gli impegni di tutti i giorni, ma indicato pure per spostamenti relativi, quale potrebbe essere una gita fuori porta, magari nelle campagne vicine.

Le batterie hanno un’autonomia di due ore, oppure di 60 chilometri, qualora le condizioni del percorso e/o la situazione meteorologica non fossero delle migliori. Il caricabatterie, incluso nell’acquisto, è da 600 watt; una ricarica richiede all’incirca tre ore. Inoltre, il parabrezza ha una dotazione speciale: un nano-rivestimento a prova di acqua, che in caso di pioggia evita goccioline fastidiose o particelle di fanghiglia, e quando fa buio rende la visione del guidatore più nitida.

I materiali utilizzati, provenienti proprio dai Paesi Bassi, implicano dunque una resistenza e una durevolezza che non compromettono minimamente la bellezza esteriore dell’oggetto, del tutto protetto fuori senza bisogno di ricorrere a coperture sintetiche.

Be.e, realizzato dalla Van.Eko, è il risultato di un lavoro di squadra. Infatti, per raggiungere lo scopo la Waarmakers ha collaborato con la NPSP Composites e con la Inholland University of Applied Sciences. Un’idea di mobilità sostenibile, da inserire magari in contesti urbani connotati dalla scarsa affidabilità dei servizi pubblici.


FONTE | Energie Rinnovabili Pro

 

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