Mobilità sostenibile: arriva anche il taxi volante elettrico

Dal centro di Roma all'aeroporto di Fiumicino in appena cinque minuti e con soli 30 euro, a bordo di un taxi volante prenotato attraverso una app: è questo lo scenario futuristico ma già toccabile con mano, di una start up tedesca, pronta a solcare i cieli delle principali città del mondo nel giro di pochi anni.

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Un lavoro, quello della start up tedesca che ha già realizzato un prototipo di taxi volante a due posti, iniziato alcuni anni fa e che potrà vedere il completamento per raggiungere il mercato attraverso un grande finanziamento di 90 milioni di dollari, che fa seguito ad un primo finanziamento di 10 milioni di dollari ricevuto lo scorso anno e il sostegno di investitori di primo piano del mondo della new economy, come Tencent, Atomico (azienda del co-fondatore di Skype Niklas Zennstrom), Obvious Venture (del co-founder di Twitter Ev Williams) e il gruppo bancario LGT.

Il nuovo corposo finanziamento ricevuto, sarà finalizzato al potenziamento del team tecnico di ingegneri, che lavorerà alla realizzazione di un taxi a cinque posti, pienamente elettrico. Il nuovo "Lilium Jet", questo il nome dato al nuovo mezzo volante "zero emission", potrebbe essere pronto al decollo per un test di prova entro il 2019, ed avrà una autonomia di volo superiore ad un ora (prima di un cambio di batteria) con una velocità di circa 300 chilometri orari. Il nuovo mezzo si librerà in verticale e sarà quasi invisibile da terra. Per poter prenotare una corsa dal proprio smartphone, e decollare dalla piazzola disponibile più vicina, secondo le informazioni della start up tedesca, bisognerà attendere fino al 2025.

 

Un bel balzo quello di Lulium, start up nata nel 2014, e insidiata da un altra competitor tedesca, la Volocopter, che proprio ad agosto si è assicurata un nuovo finanziamento da 25 milioni di euro dal produttore di auto Daimler, legato a Mercedes-Benz. Una sfida quella delle due aziende tedesche, che vede comunque Volocopter, proporre un sistema di trasporto aereo stile Uber, con prestazioni per il momento nettamente inferiori a quelle prospettate da Lilium, presentando un’autonomia di volo di 27 minuti e una velocità massima di 100 chilometri orari, che vanta però già un test in città, oltre ad un accordo quinquiennale con la Roads and Transport Authority (Rta), principale azienda di trasporti di Dubai, per l'inizio di un piano di corse regolari il suo modello 2X.

Un mercato che si va progressivamente animando, quello dei taxi volanti, nel quale si stanno affacciando anche altri operatori, come Kitty Hawk, sviluppata dal papà di Google, Larry Page, ma anche Verhana di Airbus e la stessa Uber. La sfida autentica si trasferisce adesso sul lancio di nuovi velivoli capaci di coniugare al meglio la necessaria sicurezza con costi contenuti, maggiore velocità e sostenibilità, in cieli urbani che di prospettano sempre più affollati.

Sauro Secci

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