"Si valutò infatti - spiega una nota dell'ufficio stampa dei Verdi -, per quanto limitato alla copertura di spese per convegni e per cifre assolutamente irrisorie (massimo 20 mila euro), di non dare seguito alla proposta affinchè nessun dubbio potesse sorgere sulla totale indipendenza di giudizio dei Verdi. Come è noto, infatti, il 'Sole che ride' ritiene l'eolico una fonte energetica pulita ma che ha provocato negativi impatti ambientali laddove è stata utilizzata al di fuori di una seria e rigorosa pianificazione territoriale".

"Quel testo - aggiunge Fabio Roggiolani, responsabile dell'ufficio del Programma dei Verdi, che presentò quell'ipotesi - fu preparato secondo il modello utilizzato dai Verdi tedeschi per convincere le aziende ad atteggiamenti più ecologici. Conteneva infatti impegni per un eolico sostenibile. Ma si scelse poi di non dare seguito all'accordo e fu bocciato dall'Esecutivo". La Federazione dei Verdi ha dato mandato al proprio ufficio legale di assumere ogni iniziativa utile per la tutela della verità.

L’Autorità per l’energia ha presentato un insieme di proposte per rinnovare le modalità del servizio di “scambio sul posto” dell’energia prodotta da impianti di cogenerazione ad alto rendimento fino a 200 kW, prefigurandone l’estensione anche alle produzioni da rinnovabili fino a 20 kW. Per quanto attiene alla sola cogenerazione, le proposte dell’autorità riguardano anche le condizioni di connessione alle reti e alcuni aspetti legati a tariffe di trasmissione e distribuzione e alle condizioni di acquisto dell’energia di riserva. Le proposte sono contenute in due documenti di consultazione, il 30/07 e il 31/07 del 31 luglio disponibili in allegato. Il secondo, in particolare, contiene un’ipotesi di “Testo integrato” unitario dello scambio sul posto valevole sia per la cogenerazione che per le rinnovabili. Il termine per le osservazioni per entrambi è il 28 settembre. I due provvedimenti mirano all’attuazione del dlgs 20/07 sulle cogenerazione ad alto rendimento (v. Staffetta 30/10/06) ed erano stati preannunciati in aprile con la delibera 91/07 (v. Staffetta 16/4). L’adesione al meccanismo di ‘scambio sul posto’ consente, a chi lo utilizza, di pagare al Gse il solo prelievo netto di energia. In altre parole, al termine di ogni anno, si paga esclusivamente la differenza fra l’energia elettrica prelevata in più dalla rete, rispetto a quella immessa. Nel caso opposto, in cui l’energia elettrica immessa annualmente superi quella prelevata, gli utenti potranno beneficiare della differenza positiva. Per le fonti rinnovabili, essa diventa un ‘credito’ che può essere utilizzato nei tre anni successivi; per la cogenerazione, viene remunerata alla pari di un produttore.

 

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