L’Italia ha presentato a Bruxelles il proprio piano di azione nazionale sull’efficienza energetica per ottenere il 9,6% di risparmio energetico entro il 2016, più di quanto prevede la direttiva europea 2006/32 (9%). Lo rende noto un comunicato del Mse, secondo cui obiettivo è “ragionevolmente raggiungibile” attraverso tre tasselli: innanzitutto è necessario mantenere almeno per alcuni anni misure già adottate, come ad esempio la riqualificazione energetica nell’edilizia e la riduzione del carico fiscale per il Gpl; bisogna poi attuare misure in corso di recepimento, come è il caso della direttiva Ue sull’ecodesign; infine è necessario introdurre a partire dal 2009 il limite di 140 grammi di CO2/km alle emissioni medie delle autovetture, corrispondente ad un risparmio di 23.260 GWh/anno e cioè il 18% dell’obiettivo complessivo.

In particolare il ministero conta di ottenere dal settore residenziale (edifici e apparecchiature) risparmi per 16.998 GWh/anno al 2010 e 56.830 GWh/anno al 2016; dal settore terziario (riscaldamento e condizionamento efficiente, illuminazione pubblica e degli edifici) 8.130 GWh/anno al 2010 e 24.700 GWh/anno al 2016; dal settore industria (motorizzazioni efficienti, azionamenti a velocità variabile, cogenerazione ad alto rendimento, interventi sui processi industriali) 7.040 GWh/anno al 2010 e 21.537 GWh/anno al 2016; dal settore dei trasporti (introduzione del limite di emissioni di 140 di CO2/km, come media dei veicoli del parco venduto dal 2009) 3.490 GWh/anno al 2010 e 23.260 GWh/anno al 2016. In totale il risparmio di energia che il ministero conta di realizzare è pari, quindi, a 35.658 GWh/anno al 2010 (3%) e a 126.327 GWh/anno al 2016 (9,6%). Nel piano non vengono invece contabilizzati interventi più incisivi nel settore della mobilità urbana ed extra urbana attualmente allo studio, anche se il ministero li considera comunque strumenti importanti del percorso, mentre si tiene conto del Progetto di innovazione industriale sull’Efficienza energetica nell’ambito del piano Industria 2015 (v. Staffetta 25/7). E proprio su quest’ultimo punto, il ministero fa anche sapere che da mercoledì sono on line, sul sito di Industria 2015, le richieste di collaborazione delle aziende che hanno partecipato alla raccolta delle idee progettuali per l'efficienza energetica. Circa la metà delle 1067 imprese che hanno presentato progetti, ha dato, infatti, la propria disponibilità a ricercare partnership e creare alleanze: basterà collegarsi a www.industria2015.ipi.it e mandare una mail all'azienda che ne fa richiesta.

Come il position paper sulle rinnovabili presentato annunciato ieri dal ministro Emma Bonino (v. Staffetta 31/7), il piano sull’efficienza energetica è cosa distinta dalle trattative che ogni Stato membro deve portare avanti con la Commissione Ue per la definizione dei Piani nazionali per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano d’azione Ue sull’energia (v. Staffetta 20/6). Dall’ufficio stampa del Mse fanno sapere che la trattativa italiana si svolgerà dopo le vacanze estive, a settembre.

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