Novartis affermava che la legge indiana – che consente entro certi limiti la produzione di versioni generiche di alcuni medicinali essenziali - non rispetta le regole fissate dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. Ma queste lamentale lamentele sono state giudicate prime prive di fondamento dall'Alta Corte di Chennay.

La sentenza della Corte indiana è un grande sollievo per tutti i medici e i pazienti che nei Paesi in via di sviluppo dipendono dagli equivalenti generici e di qualità d e i farmaci salva-vita prodotti in India a prezzi accessibili per i Paesi più poveri.

Fabio Roggiolani (resp. naz. ufficio del programma dei Verdi) commenta positivamanete questa notizia: “sono felicissimo di questa sentenza; nei mesi scorsi a più riprese volevamo partire con azioni contestative della Novartis che in Toscana ha accordi pubblici di collaborazione con la Regione e contemporaneamente gioca un ruolo fondamentale nella partita dei vaccini a livello internazionale. Abbiamo atteso proprio la sentenza aderendo in massa alla petizione internazionale ora attendiamo conferma che Novartis non ricorrerà in appello contro la sentenza che è davvero un segno di grande speranza per miliardi di esseri umani.

Nonostante ogni giorno sentiamo opprimente il peso di una umanità sottomessa alla morte per fame e di una terra in piena crisi ecologica questa sentenza è un segno di speranza che ci induce a proseguire il nostro impegno politico per dare un futuro a chi futuro in questo momento non ne ha.”

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